martedì 2 luglio 2013

TARES: una nuova tassa per seppellire la montagna

Mentre il nostro meraviglioso governo si scervella - di quanti mesi rimandiamo l'Imu? l'Iva lo aumentiamo dell'1% o del 2%?? - nuove tasse cadono sulla testa dei cittadini, nel silenzio imbarazzante dei media.
Luglio 2013 ci ha regalato la prima rata della temibile TARES, nuova tassa sui rifiuti e i servizi indivisibili introdotta da Monti nel decreto-ossimoro Salva-Italia del dicembre 2011.

In realtà qualcuno aveva provato ad alzare la voce contro questa meravigliosa tassa: il sindaco di Berceto Luigi Lucchi, che a marzo voleva presentarsi in mutande al Quirinale. Alla fine si è dovuto accontentare di una campagna fotografica: gli onorevoli giustamente preferiscono vedere in mutande ragazzine di 16 anni! Ma il sassolino Lucchi lo ha lanciato, anche se ha fatto ben pochi cerchi nell'acqua torbida della nostra informazione.

Luigi Lucchi, sindaco di Berceto,
protesta in mutande contro la TARES

domenica 30 giugno 2013

Quelli che... la Punta Buffanaro: escursione sui Groppi di Camporaghena

Allarme! Pianificare un'escursione all'ultima ora: da partire al mattino non troppo presto e tornare al pomeriggio non troppo tardi. Cervello attivati! Apuane? no; Appennino modenese? no. Alpe di Succiso e dintorni? sì!
Cartina alla mano, un giro bello l'ho già in mente, calcoli improvvisati dei tempi: Succiso-Monte Alto? 3 ore; sentiero dei Groppi di Camporaghena? 2 ore a esagerare; rientro a Succiso dal rifugio Sarzana? Un'altra ora e mezza. Bene, meno di 7 ore: riducendo le soste e accelerando il passo possiamo farle diventare 5 e mezza. Aggiudicato. Via!

Scavato (dal Barbarossa?) fra Alpe di Succiso e Monte Alto: il passo di Pietra Tagliata
Ce la prendiamo comodissima; sono ben le 10,30 quando appoggiamo gli scarponi sull'asfalto di Succiso Nuovo: un agglomerato illogico di case prefabbricate degli anni 70, dipinte con colori diversi per non sembrare tutte uguali.
Un paese a prima vista senz'anima, che invece si rivela cuore pulsante del Parco Nazionale: la comunità Valle dei Cavalieri, che fa perno sull'agriturismo/centro visite di Succiso Nuovo, è una delle realtà più attive nella promozione del turismo sostenibile sul nostro Appennino. Da un paese che stava per morire con le alluvioni dei primi anni 70, è nato un possibile modello di futuro della nostra montagna.

Agriturismo Valle dei Cavalieri


Fra la chiesa e una fontana, imbocchiamo il sentiero 653, che costeggia il torrente Liocca fino alle sue sorgenti ai Ghiaccioni. E' un percorso comodo, in leggera salita, all'ombra del bosco decorato dai fiori gialli dei maggiociondoli e... dai ronzii insopportabili delle zanzare, compagne costanti del nostro percorso nel bosco: mai visto niente di simile!

Sentiero 653 lungo la valle del Liocca

Maggiociondoli, sullo sfondo Punta Buffanaro
Teniamo un buon passo, per rispettare i tempi: non ci fermiamo nemmeno un attimo ai Ghiaccioni, e saliamo decisi sul 673 verso il passo di Pietra Tagliata. E' il tratto più faticoso del giro, per fortuna allietato dal panorama maestoso e selvaggio del vallone, dove può capitare di incontrare le marmotte.

Conca dei Ghiaccioni


Vallone dei Ghiaccioni verso il passo Pietra Tagliata

sabato 29 giugno 2013

Punta Buffanaro (1878)

Sopra il paesino di Torsana, in Lunigiana, incombe con uno strapiombo sorprendente; verso Succiso e la valle dell'Enza presenta invece due insolite placche di roccia liscia poco inclinate, come uno scivolo colossale. La cima presenta, come unico manufatto umano, un ometto essenziale di pietra con scritto a indelebile il nome e la quota: un caso unico sul nostro crinale pieno di croci, cartelli, pietre di confine... nei dintorni di Punta Buffanaro si dipartono quattro sentieri, ma non è certo una
montagna molto frequentata. E' piuttosto il culmine panoramico della zona più selvaggia dell'Appennino Settentrionale.

Escursioni:
Sentiero attrezzato dei Groppi di Camporaghena e ferrate di Monte Alto e Alpe di Succiso

Rifugio Città di Sarzana (1580)

Il rifugio più isolato dell'Appennino Tosco Emiliano sorge in una bella posizione, vicino al Lago di Monte Acuto; non arrivano qui strade né impianti: il sentiero più breve per raggiungerlo parte dal Passo del Lagastrello, e richiede almeno un'ora e mezza di cammino. Costruito dal Cai di Sarzana, è stato recentemente ristrutturato e si presenta come una bella costruzione in legno, in sintonia con il bosco che la circonda. Interessante e aggiornato il sito: http://www.rifugiosarzana.it/


Escursioni:  Sentiero attrezzato dei Groppi di Camporaghena e ferrate di Monte Alto e Alpe di Succiso

I Groppi di Camporaghena e il Lago del Monte Acuto, anello da Succiso

Punto di partenza: Succiso (980)
Punto più elevato: Monte Alto (1904)
Dislivello in salita: 1000 circa
Tempo totale di percorrenza:  7 ore
Grado di difficoltà: EE
Segnaletica: Ottima
Punti d'appoggio: Rifugio Città di Sarzana, Bivacco Ghiaccioni; acqua alla partenza, fontane e sorgenti lungo il percorso
Note: Il percorso aggira i tratti attrezzati più difficili, che richiedono tassativamente l'uso del set da ferrata. In un paio di passaggi si incontra comunque il cavo, ma le difficoltà e l'esposizione sono davvero limitate.

Itinerario
Questo percorso, adatto agli escursionisti esperti e allenati, permette di immergersi in scenari selvaggi: le tracce dell'uomo sono pochissime e ben integrate con l'ambiente; i valloni, le montagne, i risalti rocciosi presentano un'imponenza quasi alpina.

La partenza è Succiso Nuovo, dove si possono ottenere informazioni e materiale all'Agriturismo Valle dei Cavalieri, centro visite del Parco Nazionale. Di fianco alla chiesa comincia il sentiero 653, che risale dolcemente nel bosco la vallata drittissima del torrente Liocca, fino all'amena piana dei Ghiaccioni (1375).  Occorre qui passare sul 673, in direzione del Passo di Pietra Tagliata. La salita si fa decisa, e usciti dal bosco ci si trova in mezzo a un vallone sterminato, compreso fra Alpe di Succiso e Groppi di Camporaghena, chiuso dalla cresta dentellata dove sorge il passo (1750).

I Ghiaccioni
Poco prima di affacciarsi sul versante della val Secchia, si stacca sulla destra il sentiero per il Monte Alto, che aggira sulla destra i torrioni rocciosi dove sale la ferrata. Sulla cima (1904) si incontra lo 00, che va imboccato a destra, verso Punta Buffanaro. Un tratto attrezzato con il cavo supera un risalto roccioso in discesa: la roccia è ottima, gli appigli numerosi e l'esposizione davvero ridotta; gli escursionisti arrivati fino a qui non dovrebbero avere alcun problema a proseguire.

Il tratto attrezzato poco sotto il monte Alto
Con alcuni salicendi, sempre sul filo del crinale, si guadagna la sommità della notevole Punta Buffanaro (1878), per poi scendere su sentiero abbastanza esposto fino a una forcella: lo 00 prosegue sulla cresta, con un nuovo tratto di ferrata per affrontare il quale sarebbe necessaria l'attrezzatura (nulla di difficile, ma i primi passaggi sono un po' esposti); conviene invece scendere a destra verso il Lago del Monte Acuto, che si raggiunge in circa mezzora dopo essersi congiunti con il ripidissimo sentiero 659 che sale dai Ghiaccioni.

Il Lago del Monte Acuto, a pochi passi dal Rifugio Sarzana
Proprio dietro al Rifugio Città di Sarzana (1580) scende il 657 (indicazioni per Miscoso e Succiso): un sentiero ripido e poco battuto, che rimane tutto il tempo nella faggeta, passando vicino alle due torbiere dei laghi Gora e Gorella. Presso una spianata si incontra il bivio con il 653, che va imboccato in direzione di Succiso Nuovo.  Un'altra ripida discesa e si incontra una carrareccia, dove si tiene ancora la destra; guadato il torrente Liocca, ci si ricongiunge con il sentiero percorso all'andata e in 15 minuti circa si rientra a Succiso.

La valle del Liocca vista dai Groppi di Camporaghena

Sentiero attrezzato dei Groppi di Camporaghena e ferrate di monte Alto e Alpe di Succiso

Il percorso: evidenziate in verde le varianti
per non percorrere le ferrate
Difficoltà tecniche: Facile il tratto di crinale, medi gli altri
Dislivello: Circa 150 metri; molti sali-scendi
Durata: 3 ore dal Passo Pietra Tagliata alla Sella del monte Acuto
Stato segnaletica e attrezzature: Cavo nuovo, segnaletica assente solo nel tratto fra il passo Pietra Tagliata e il Monte Alto

Itinerario
La zona fra Alpe di Succiso e Groppi di Camporaghena presenta diversi tratti di vie ferrate, che si sviluppano su robusti blocchi di arenaria/macigno. I tre percorsi attrezzati sono vicini e si possono facilmente concatenare in percorsi che richiedono tutti un discreto impegno fisico. L'itinerario più logico è partire da Succiso, raggiungere il Lago e dunque la Sella di Monte Acuto con i sentieri 653 e 657, per poi rientrare dal passo di Pietra Tagliata ai Ghiaccioni e dunque a Succiso con il 653. Sentieri più impegnativi risalgono dai borghi di Camporaghena e Torsana, affrontando gli scoscesi versanti meridionali di queste montagne.

Il sentiero attrezzato dei Groppi di Camporaghena è il tratto dello 00 fra la Sella di Monte Acuto e il Monte Alto. Percorre un crinale particolarmente aereo e panoramico, sconsigliato in caso di maltempo. Partendo dalla Sella, si incontra dopo 20 min un primo brevissimo tratto attrezzato che supera delle facili roccette, seguito poco dopo da una lunga placca in leggera discesa, tutta in cresta, che scende verso il reggiano con pendenze contenute mentre precipita sulla Lunigiana.

Veduta della cresta su cui si sviluppa il primo tratto

mercoledì 26 giugno 2013

Benvenuti in (Gran) Paradiso, primi passi sopra i 3000 col Cai

Alla fine della mia prima escursione in alta montagna, la sensazione più forte è stata il dolore alle ginocchia: una discesa di 1700 metri con uno zaino di 15kg in spalla non la avevo mai fatta, e di certo non la rifarei volentieri domani mattina!