Punto di partenza: Cassimoreno (831)
Punto più elevato: Monte Ragola (1712)
Dislivello in salita: 1100
Tempo totale di percorrenza: 8 h
Grado di difficoltà: EE
Segnaletica: Discreta
Punti d'appoggio: Rifugio monte Ragola a Prato Grande
Accesso stradale: Parcheggiare a Cassimoreno, sopra Ferriere (Vedi mappa)
Note: Cartina al momento non disponibile!!
Itinerario
Lunga, meravigliosa escursione, raccomandabile specialmente in primavera; a breve distanza fra loro incontriamo cascate impetuose, torbiere ricoperte di fiori (fra cui specie rare) e laghi di ninfee, rocce ofiolitiche dalla forma aguzza e bizzarra e dal cuore di fuoco: un insieme davvero unico, accompagnato da vasti panorami.
Dietro la chiesa di Cassimoreno, fra antichi castagni, comincia il sentiero per Roffi; passato questo secondo gruppo di case si comincia a risalire la selvaggia valle del torrente Lardana, che si guada in corrispondenza dell'alta Cascata dell'Aquila. Si sale ora decisi fino al Lago Bino (1295), dove occorre seguire per un lungo tratto la strada inghiaiata fino a Prato Grande (1400 circa).
Se si ha tempo e buon passo, per completare l'anello consiglio qui di dirigersi verso il passo dello Zovallo, per poi salire sul Ragola dalla ripida cresta sud/ovest; altrimenti occorre raggiungere l'incrocio in prossimità del recinto per salire in cima dal versante opposto, decisamente più dolce, per poi tornare sui propri passi.
Dal suddetto incrocio si riprende a salire verso il monte Camulara, noto per i fiori e i funghi; poi si prosegue a lungo sul crinale, ormai nel bosco, fin quasi a Pian delle Fugazze; all'ultimo incrocio prima del passo, a quota 1000 metri, si volta a sinistra e si scende a Cassimoreno.
giovedì 2 giugno 2011
sabato 28 maggio 2011
Monte Ragola (1712)
Il Ragola è una montagna dal grande fascino: fra le sue rocce aspre e rossastre in primavera è facile incontrare splendide fioriture, mentre nei pratoni più in basso pascolano spesso mucche o cavalli. Dalla vetta si apre un ampio panorama sulle valli del Ceno e del Nure, e nessuna montagna di altezza paragonabile ostacola lo sguardo verso la pianura. La zona circostante offre splendidi percorsi.
Escursioni: Monte Ragola, Lago Bino e Cascata Lardana: grande anello da Cassimoreno
venerdì 5 novembre 2010
Monte e Lago Nero, anello dal passo dello Zovallo
Punto di partenza: Passo dello Zovallo (1403)
Punto più elevato: Monte Nero (1752)
Dislivello in salita: 350
Tempo totale di percorrenza: 2,30 h
Grado di difficoltà: E
Segnaletica: Buona
Punti d'appoggio: Nessuno (anche se si passa abbastanza vicino al Rifugio Prato Cipolla (1585) e al Rifugio Monte Bue (1777))
Accesso stradale: Vedi mappa
Itinerario
Dal passo dello Zovallo si comincia a salire nella faggeta, incontrando presto il bivio col sentiero 001, che scende leggermente per poi mantenersi in costa. All'unico bivio si tiene la sinistra, in salita, e dopo una piccola torbiera si raggiunge il grazioso Lago Nero (1540), circondato da freschi boschi di faggio e abete bianco con sopra i precipizi del monte Nero.
Si torna a salire seguendo le indicazioni per il monte Bue, fino a un valico dove la vista si apre su Prato Grande. Da qui si imbocca il sentiero 003, che fra rocce e pini mughi sale alla cima del monte Nero. Mantenendo lo stesso sentiero, sulla spartiacque fra le valli di Ceno e Nure, si scende decisamente fra i faggi fino a tornare allo Zovallo.
Punto più elevato: Monte Nero (1752)
Dislivello in salita: 350
Tempo totale di percorrenza: 2,30 h
Grado di difficoltà: E
Segnaletica: Buona
Punti d'appoggio: Nessuno (anche se si passa abbastanza vicino al Rifugio Prato Cipolla (1585) e al Rifugio Monte Bue (1777))
Accesso stradale: Vedi mappa
Itinerario
Dal passo dello Zovallo si comincia a salire nella faggeta, incontrando presto il bivio col sentiero 001, che scende leggermente per poi mantenersi in costa. All'unico bivio si tiene la sinistra, in salita, e dopo una piccola torbiera si raggiunge il grazioso Lago Nero (1540), circondato da freschi boschi di faggio e abete bianco con sopra i precipizi del monte Nero.
Si torna a salire seguendo le indicazioni per il monte Bue, fino a un valico dove la vista si apre su Prato Grande. Da qui si imbocca il sentiero 003, che fra rocce e pini mughi sale alla cima del monte Nero. Mantenendo lo stesso sentiero, sulla spartiacque fra le valli di Ceno e Nure, si scende decisamente fra i faggi fino a tornare allo Zovallo.
Etichette:
Relazioni escursioni
Ubicazione:
Bedonia PR, Italia
Monte Bue (1777)


Il monte Bue, come il suo vicino Maggiorasca, domina le ampie torbiere di Prato Grande e Prato della Cipolla; si trova nell'esatto punto di confine fra le province di Parma, Piacenza e Genova. Raggiunto dagli impianti di risalita di S. Stefano d'Aveto, presenta un nuovo rifugio (ma anche qualche rudere) sulla vetta, da cui il panorama è davvero straordinario, aperto su tutto l'arco alpino.
Escursioni:
Monti Maggiorasca, Bue e Prato Grande dal Passo del Tomarlo
Monte Nero (1752)
Un affioramento disordinato di rocce vulcaniche e pinetti scuri: il monte Nero si presenta così dall'ampia torbiera di Prato Grande, e anche dal bellissimo Lago Nero non appare certo dolce. Si rivela interessante specialmente per chi è attento alle rarità naturalistiche, come gli abeti bianchi nella zona attorno al lago e soprattutto i pini mughi, rarissimi in Appennino.Escursioni: Monte e Lago Nero, anello dal passo dello Zovallo
Monti Maggiorasca, Bue e Prato Grande, anello dal Passo del Tomarlo
Punto più elevato: Monte Maggiorasca (1799)
Dislivello in salita: 450
Tempo totale di percorrenza: 3,15 h
Grado di difficoltà: E
Segnaletica: Assente in un tratto, buona nel resto del percorso
Punti d'appoggio: Rifugio Monte Bue (1777); non lontano si trova anche il Rifugio Prato Cipolla (1585)
Accesso stradale: Vedi mappa in ubicazione. E' possibile parcheggiare poco lontano dal passo scendendo per un breve tratto verso S. Stefano d'Aveto.
Note: E' inevitabile percorrere a piedi circa 2 km di strada asfaltata.
Itinerario
Percorso ad anello che consente di raggiungere due vette vicine, entrambe particolarmente panoramiche ma anche "urbanizzate": il Maggiorasca e il Bue. Dal Passo del Tomarlo si segue il sentiero di crinale, in ripida salita nel bosco. Una deviazione sulla sinistra (segnalata e consigliata) consente di raggiungere brevemente la cima rocciosa di Croce Marticano, esposta sulla val d'Aveto.
Tornati sui propri passi, si raggiungono poi i pratoni sommitali del Maggiorasca.
Scendendo sempre sul crinale, si oltrepassa una sella per poi raggiungere la cima del Bue costeggiando la pista da sci. E' qui presente un rifugio restrutturato e riaperto di recente, in funzione soltanto nei giorni di maggiore affluenza.
| Le Alpi Occidentali col Monviso viste dal monte Bue |
| Da sinistra: i monti Tomarlo, Croce Marticano, Maggiorasca, Bue e Nero visti da Compiano |
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Ubicazione:
Bedonia PR, Italia
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